Su di noi

Sergio, fondatore, signore e padrone di questo blog! Ha 38 anni e due figlie. Ha un tesserino da giornalista professionista e una laurea in Storia del cinema al DAMS di Bologna, entrambi assai poco sfruttati.
Ha deciso di tenere un blog dedicato al cinema innanzitutto per il fondamentale piacere di parlare e sparlare di film, perlopiù ridendoci sopra di gusto. I criteri che guideranno la scelta dei film o dei personaggi cui dedicare i suoi articoli sono tanto personali quanto insindacabili. Più dell’ultimo blockbuster, infatti, commenterà le sue pellicole preferite, siano esse nuove, vecchie, brutte, snobbate dalla critica e/o autentici capolavori della settima arte. Allo stesso modo vanno considerati i voti. Se avete commenti in merito, sarà per lui un piacere leggere la vostra opinione.
Accetta volentieri consigli o pareri, insulti e lodi sperticate. Non garantisce aggiornamenti quotidiani, ma farà il possibile per scrivere almeno un articolo a settimana, lo giura. Vi piace il blog? Fatelo conoscere a tutti i vostri amici, eventualmente anche disturbandoli durante pasti, sonno o sesso. Non vi piace? Avete dei pessimi gusti in fatto di cinema e il DAMS non avrebbe mai accettato la vostra iscrizione!
Però siete ancora in tempo a ravvedervi: iscrivetevi a Cinescherno e lasciate che la vostra mente si imbeva di utilissime nozioni sulla settima arte. Nella peggiore delle ipotesi, vi sarete assicurati per sempre il triangolino rosa del Trivial Pursuit.

Matthias, inviato speciale di Cinescherno, é uno scrittore di romanzi (addirittura pubblicati), un appassionato cinefilo e un giornalista iscritto all’ordine dei pubbicisti!
Nemmeno lui ha (finora) sfruttato al meglio il tesserino, ma certo puó sempre vantarsi di scrivere per Cinescherno! Essendo Sergio padre di due mostri tutti rosa che assorbono ogni suo minuto libero, impedendogli di fatto di andare al cinema da quattro anni a questa parte, Matthias ci aggiornerá con recensioni “dell’ultimo minuto”, ovvero scrivendo di film usciti almeno dopo l’epoca del VHS.

La Fosca, prima donna nonchè primadonna di Cinescherno, è una psicoterapeuta che studia da psicoanalista e ama cinema, fumetti, libri e web culture. Con suo estremo dispiacere non è mai riuscita ad avere tesserini per accedere gratis al cinema dunque ha collaborato a creare una sezione dvd nella biblioteca del comune in cui lavora. Mica è scema!
É fissata col vedere i film in lingua originale e trova immorale il doppiaggio, anche dei cartoni animati.
Collabora con Cinescherno perchè detesta avere del tempo libero… e per puro, smaccato, ammiccante narcisismo.

Simone Lo Stilita, asceta eremita con un marcato tratto schizoide, vive dal 420 d.C. in cima ad una colonna nei pressi di Antiochia.
Quando scende si guadagna il pane facendo lo psicoterapeuta e si prende impegni che non può portare a termine scrivendo su Cinescherno. Entra al cinema gratis una volta per settimana grazie ad una promozione della sua compagnia telefonica.
Da ragazzino lavorava nella videoteca di suo padre e sghignazzava in faccia ai clienti che al lunedì gli riconsegnavano due borse piene di vhs porno noleggiati per il weekend. Poi li guardava lui per essere sicuro che fossero riavvolti.

La Beba, storica dell’arte prestata oramai definitivamente alla pubblicità, avrebbe voluto fare la rockstar e invece scrive strategie di comunicazione. Ha molte infatuazioni passeggere e qualche grande amore: i libri, i gatti, l’Australia e la sua moto.
Conserva in cantina la collezione completa delle videocassette dell’Unità nonostante non abbia più un lettore VHS. I suoi film preferiti hanno quasi tutti lo stesso plot: antieroe solitario in fuga dal mondo tenta un riscatto ma fallisce e soccombe. E questo la dice lunga sulla sua personalità.

Stefano Zago, 48 anni di scelte sbagliate ma tutte rivendicate, la peggiore quella di studiare da architetto, decide con decenni di ritardo di mollare la sonnacchiosa Padova e una professione deprimente per approdare a Parigi.
Sposato con Rachele con cui condivide praticamente tutto tranne la pratica dello sport, ha due bimbi ovviamente magnifici di 4 anni, Eva e Luca. A Parigi decide di voler fare quello che gli piace e fonda con Rachele il sito www.altraparis.com. Questo gli permettere pure di campare, parlando di cultura, musica, arte, vite diverse, e ovviamente di cinema, una delle sue prime passioni.
Assorbe i film di tutti gli stili, generi, qualità e epoche con uno stupore infantile, e poi ci pensa su. Ovviamente si considera un genio incompreso e rock star mancata. Il resto del mondo lo guarda con bonaria compassione.
Stefano Alcini non è altro che un formalismo descrittivo, un’esemplificazione esplicativa. Un artificio analogico che si prefigge di rendere conto di un fenomeno a partire da qualcosa di altro da questi, procedendo per somiglianze e slittamenti di concetti. Utilizza un linguaggio del tipo “è-come-se”, dove il senso di un vocabolo viene trasferito ad un altro vocabolo figurato secondo un processo retorico in grado di ridescrivere la Realtà. Sfortunatamente per lui Stefano Alcini è un costruttivista radicale e perciò, in quanto tale, non esiste.
Fumettosa Mente é qui perché non c’é due senza tre. Ha il desiderio super-confessato di incontrare Massimo Troisi, ma siccome per lui c’é da aspettare un pó di tempo, e ha più curiosità che pazienza, ha ripiegato su Tom Hiddleston. A entrambi piace chiacchierare, e a Fumettosa le parole piacciono tantissimo! Scrive le sue recensioni in quei non-così-rari momenti di massima serenità che riesce a ritagliarsi, vale a dire mentre cucina. Fino ad ora é riuscita a salvare capra e cavoli -anche se deve ammettere che la verza con le costine sembrava cotta nel grasso d’uro. Quella sera ha ripiegato sul sushi. Sta attraversando quella fase della vita in cui la gente le piace. Le piace davvero. Passerà?
Onair Ginger Artista decaduto vivo come un nobile squattrinato. Sono mercenaria, la mia inventiva è al servizio di menti meno pratiche e ho sempre un coniglio nel mio cilindro. Tu dimmi cosa ti serve e io te lo faccio. Ho una visione del mondo conservatrice, infatti seguo una moda retrò. Diciamo che mi vesto come mi pare!
Vivo nella ricerca di stimoli, ma sono moderata. Quindi osservo i fenomeni come qualcosa di balzano e curioso, come un gatto osserverebbe l’incresparsi dell’acqua per poi tornare a dormire. Il mio simbolo è il quadrato, la mia pigrizia mi impedisce di impegnarmi o muovermi troppo così come di espormi. Io non mi muovo, spigolo! Propino opinioni soprattutto se non richieste. Talvolta mi piace stupire le persone con cose insolite e assurde, come qualche recensione avventata…
Martina Capovin, La Capo per gli amici, “quella là un pò fuori di testa” per gli altri. Amante assoluta del grande schermo e teledipendente a tempo perso… roba che se fossi nata 150 anni fa non avrei saputo come diavolo passare le mie giornate. Laureata all’Università IULM di Milano, con un interessantisssssssima tesi dal titolo “La cronaca e la storia. La narrazione dei fatti nel giornalismo e cinema: il caso di Richard M. Nixon”, nella vita non mi limito a guardare immagini in movimento su piccoli e grandi schermi, ma ho anche un lavoro: sono giornalista pubblicista (giuro ho anche il tesserino che lo prova) e scrivo per un quotidiano locale, che da quel che so è piuttosto letto. Vorrei dire di essere come Audrey Hepburn, elegante, precisa, raffinata… insomma un’icona di stile e perfezione. E invece, dopo anni di auto-psicanalisi, l’ho dovuto ammettere: io sono Roberto Benigni. Scanzonata, casinista, parzialmente folle e buffa nell’aspetto e nelle movenze. Non per nulla amo profondamente lui e tutti i suoi personaggi, dall’immenso Guido Orefice de “La vita è bella” all’incredibile Dante, di “Johnny Stecchino”. Mi piace credere che se avessi voluto e ci avessi creduto abbastanza, invece che semplice appassionata di cinema, oggi potrei essere una vera star di Hollywood, migliore amica complessata di Scarlett Johannson e confidente personale e compagna di bevute di Johnny Deep. E invece no, nella vita ho sempre voluto scrivere e a oggi è quello che faccio. Le mie recensioni? Fermatemi perchè potrei arrivare a recensire tutto… anche i bisognini dei miei tre gatti.

Buon divertimento!

About these ads

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d bloggers like this: