Pinocchio: troppo piccolo per i grandi, troppo grande per i piccoli

25 02 2013

La locandina“Povero papà (Peppe). Palesemente provato penuria, prende prestito polveroso pezzo pino poi, perfettamente preparatolo, pressatolo, pialla pialla, progetta, prefabbricane pagliaccetto”. Ecco, così comincia Pinocchio nei miei ricordi. A parte la consueta lettura in età imberbe, infatti, la mia relazione con il burattino più famoso del mondo trovò il suo acme durante gli anni del DAMS.
In quei quieti pomeriggi, nei quali, libero dall’obbligo di frequenza delle lezioni, mi ingegnavo su come conciliare la ricerca di cultura con la ricerca di gnocca, mi trovai, quasi per caso, nelle nobili aule di Scienza della Comunicazione (sorella rispettabile del DAMS), ad assistere a una lezione dell’incredibilerrimo prof. Umberto Eco. Il quale, a un certo punto, ridacchiando sotto baffi e pure barba, tirò fuori uno dei suoi grandi cavalli di battaglia: il tautogramma di Pinocchio, ideato anni prima come esercizio di stile insieme agli allievi di allora. Dicesi tautogramma un componimento nel quale tutte le parole iniziano con la medesima lettera. Ed ecco anche sciolto il mistero del misterioso incipit di questa recensione. Leggi il seguito di questo post »

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Lincoln: ritratto di icona americana firmato Spielberg

13 02 2013

La locandinaNonostante il film ruoti completamente e unicamente attorno al personaggio di Lincoln, questa biografia si concentra in particolare sul mitologico emendamento che nel 1865 abolì la schiavitù in tutti gli Stati uniti d’America e segnò così per sempre il destino americano.
Trovo che Spielberg dipinga la democrazia in modo così postmoderno… si intuisce che l’abolizione della schiavitù è frutto degli sforzi di un abilissimo manipolatore e programmatore, più che una vittoria morale vera e propria.
In effetti l’unico altro personaggio rilevante del film è Thaddeus Stevens, accanito oppositore degli schiavisti, che ritratta nel momento cruciale le sue dichiarazioni estremiste, con un fine gioco di parole diplomatico e privo di giustizia. Tutto ciò per permettere a Lincoln di accattivarsi il voto degli incerti sul da farsi, i timorosi del futuro, coloro che temono nel futuro il voto dei negri (e qui è da notare che il voto alle donne verrà concesso solo nel lontano 1918 – e se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sul ‘razzismo’ americano verrà linciato a vista dalla sottoscritta… gli Stati Uniti sono uno dei popoli meno razzisti dell’universo!!! Vogliamo parlare dei cinesi piuttosto?) Leggi il seguito di questo post »





I tre dell’Operazione Drago: vedi Bruce e poi muori (letteralmente)!

8 02 2013

La locandinaBruce Lee è una cipolla. No, non perché fa piangere – ma a pensarci bene, anche sì, vista la quantità di cazzottoni e calcirotanti che infligge a pressoché chiunque gli capiti davanti in questo film. No, Bruce Lee è una cipolla, perché la sua leggenda, ormai, ha ricoperto di infiniti strati la sua vera natura e, in definitiva, lo ha reso qualcosa di inesistente, ovvero un’icona, una leggenda, appunto. Ecco allora che, per arrivare alla vera natura di Bruce, bisogna spogliarlo, strato dopo strato, di quelle cipollesche foglie che, negli anni, l’hanno ricoperto. Arti marziali, tutina gialla, morte prematura e misteriosa, eccetera eccetera. Da questo punto di vista, “I tre dell’Operazione Drago”, è assai utile, perché mostra, chiarissime, parecchie delle “personalità” che rendevano Bruce un personaggio tanto affascinante e, se non aiuta a capirne la vera natura, missione forse impossibile, aiuta a dare tridimensionalità al poster che tutti abbiamo appeso in camera in qualche momento della nostra vita. Sì, anche recente, lo ammetto. Leggi il seguito di questo post »





Cloud Atlas: Alla Ricerca della Mappa dell’Anima

28 01 2013

La locandinaMi fanno un po’ paura i film “importanti”. Non l’andarli a vedere, no; è il recensirli che mi spaventa. Di certo c’è qualcuno là fuori che può farlo meglio di me, qualcuno che semplicemente ci vedrà più cose, magari con occhi e mente allenati da anni di studio, occhi resi liberi dalla conoscenza di una parte di mondo più vasta dell’angolino che io mi sono ritagliata.

Eppure la nuda realtà è che non esiste sguardo esattamente identico a un altro, e l’affermazione “sono banale perché anonimo, quindi è meglio non combinare nulla per non essere criticato” altro non è che un alibi conveniente.

Detto questo… mi appresto a recensirvi Cloud Atlas (Lana e Andy Wachowski, 2012). Leggi il seguito di questo post »





The Master ovvero La folie à deux in viraggio blue

15 01 2013

TheMaster_locandinaMettiamo le mani avanti, un po’ sperando di tocchicciare qualcosa di interessante e un po’ perchè per parlare di The Master non è che proprio puoi scrivere una recensione e passarla liscia. E, no, non sto facendo riferimento al fatto che se scrivi anche solo di striscio che lo scenario della storia ricorda impressionantemente gli esordi di Scientology, cominciano a mobbizzarti.
Intendo dire che è necessario mettere le mani avanti perché questo è un film notevolissimo che, però, piacerà a pochi e che può arrivare a frustrare anche i più volenterosi.
La trama, infatti, sta tutta nel soggetto e quasi non si sposta da lì: un uomo torna dalla guerra portandosi dietro gravissime turbe psichiche e finisce per far parte di una nascente setta, “la Causa”, che mira ad estendere le possibilità della mente per oltre il solito 10% utilizzato.
Tra lo sconquassato, Freddie, e il capo della setta, Lancaster, nasce un legame marasmatico in cui ognuno dei due trova linfa per alimentare la propria follia. Ogni follia è diversa: alcune bruciano dentro la propria pelle, altre hanno bisogno di essere vissute sulla pelle degli altri. Leggi il seguito di questo post »





Il 2012 di Cinescherno!

3 01 2013

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale che riassume il 2012 di Cinescherno in fatti e numeri!

Lo staff di Cinescherno ringrazia tutti i lettori per questi risultati che mai, mai, mai, no, nemmeno dopo tre birre, una sambuca e quattro Jägerfanta, mai avrebbe creduto di riuscire a raggiungere. E il 2013 sarà ancora meglio! Yeahhhh!

Ecco un estratto:

Al Festival di Cannes 2012 sono stati presentati 4.329 film. Nel 2012 questo blog ha ricevuto 17.000 visite. Se ognuna di esse fosse stata un film, questo blog avrebbe dato vita a 4 Film Festival!

Clicca qui per vedere il rapporto completo.





Hostel Part III: un titolo, un voto

21 12 2012

La locandinaQuesta non è una recensione. Questa è un atto d’amore; è il mantenimento di una promessa. Un atto d’amore non verso il cinema, che dalla visione di questa porcata di “Hostel III” esce piuttosto malconcio; un atto d’amore mio nei vostri confronti, o lettori di questo blog. E già, proprio così! Alcune settimane fa, infatti, ringalluzzito da un’imprevista disponibilità di tempo libero, sulla pagina Facebook di Cinescherno mi lanciai nella promessa (mantenuta, ecco spiegato anche il secondo punto) di vedere/recensire alcuni filmsss. Tra questi, ahimè, anche il qui presente “Hostel III”. Confesso che ho fatto fatica a vederlo tutto. Sono stato un eroe. Avrei potuto fregarmene di voi e delle promesse fatte in un momento di evidente confusione e sospendere la visione di questo capolavoro al contrario al, ehm, diciamo secondo minuto, titoli compresi. Avrei potuto farlo. E invece no. Un’ora e rotti di torture che nemmeno nei primi due capitoli della serie. Tutto mi sono sorbito. Tutto per voi. Spero ve lo meriterete! Leggi il seguito di questo post »








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