Van Helsing: una bella boiata americaneggiante e filovaticana!

Il film non c’è che dire, è proprio una gran bella boiata americaneggiante e filovaticana: il meglio di quanto certa tradizione conservatrice-reazionaria riusciva a fare riciclandosi nel 2000 inoltrato. Immaginiamoci una sorta di improbabile James Bond d’altri tempi in cui la “licenza d’uccidere” non proviene nulla di meno che dal Papa in persona (altro che sua Maestà…). Il Clero ed il Papato, sedicenti custodi della Civiltà in quanto tale (da anteporre alla peccaminosa ferinità degli immondi freaks), si fanno appunto difensori indefessi del Bene tout court. Il Male ed il Brutto (ma non per questo bruto… si veda il caso del candido Frankenstein ugualmente condannato a morte dalla “ratio” cristiana) hanno i giorni contati. Degna spalla del nostro un frate che nelle intenzioni degli Autori doveva essere la brutta copia di Mister Q (e ci sono riusciti…); uomo di Chiesa, certo, che in nome di uno stantio pseudo-machismo – che nel suo essere trito e ritrito rimane un ingrediente ineliminabile quanto ineludibile in filoni cinematografici come il presente – trova anche il tempo di barattare il suo salvifico aiuto con una chiavata (!): immagine prototipica del sempiterno “do ut des” (specie se “donna”).

Una moralità cristiana quindi “usa&getta” che tanto, troppo, ricorda la “sostanza” di cui, una volta privato il film dagli effetti speciali di cui gronda da ogni fotogramma, rimane dell’intera operazione cinematografica. Scontate e banali le “letture” alternative che si possono fare del copione, se non per certi rimandi (che francamente temo del tutto casuali) a certo Pragmatismo Britannico alla James, Mead e Cooley sulla falsariga di teorie quali il self looking glass effect nel gioco di specchi; una metafora questa speculare che nella trama stessa offre una visione catartica e vivificatrice dello “sporco mestiere” del giustiziere di Dio. Un’espiazione, che il nostro, attraverso lo stesso delitto perpetua in una circolarità autoreferenziale in cui il confessionale diviene punto d’arrivo e partenza dell’ennesimo delitto compiuto in nome di Dio. Amen.

Stefano Alcini

Voto: 4/10

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