Diciamoci la verità: se non avete la sindrome di Asperger, ovvero se potete anche solo vagamente empatizzare con qualcuno (umano o animale), questo film vi farà del male. Anni fa, quando ero una giovane psicologa e lavoravo da poco nell’ex-manicomio, mi era partito l’embolo per i film introspettivi. Con gli amici mi ritrovavo per guardare e commentare i film di Bergman e ci si consigliava tra di noi le pellicole più crude e più strappabudella. Voi forse non lo sapete ma i giovani psicologi amano follemente farsi del male in questo modo… Ah! che terrore ancestrale quando la sorella morta si alza dal letto e bacia colei che la veglia! (Sussurri e grida) Ah! che perfetta metafora della simbiosi mortifera quando lui si addormenta tra le braccia della madre e lei si trasforma in uno scheletro! (The wall) Ah! Quanta brutale disperazione quando il vecchio signore strappa in due un piccione vivo (…mmm… quello no…non era un film…).
Fatto sta che a forza di stare a contatto, in real life, con il dolore, certi psicologi smettono di guardare di proposito i film strappabudella e se ne concedono giusto un paio all’anno. Anche io ho smesso ma ogni tanto ci ricasco e ogni volta dico che è l’ultima. Negli anni più bui della mia dipendenza da dolore, ad esempio, mi era passato sotto il naso, senza che io me ne accorgessi, un film australiano che si era addirittura beccato il gran premio della giuria a Venezia nel 1993 e che, per crudezza e ravanamento dell’animo umano, aveva ben poco da invidiare ai film dei registi più gemebondi della mia cineteca. Quel film era “Bad Boy Bubby“. Se l’avessi guardato allora, avrei fatto una recensione entusiasta, che cominciava con un invito esplicito alla visione e finiva con un trionfo di aggettivi superlativi. Oggi, però, sono più vecchia e meno masochista, e la mia recensione vi inviterà, invece, alla cautela. Il film è molto bello, ma è così terribile e rivoltante che vi rovinerà, quantomeno, l’umore. Preparatevi. Leggi il seguito di questo post »
Bad Boy Bubby: vietato a coloro che NON hanno la sindrome di Asperger
4 06 2012Commenti : Lascia un commento »
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Categorie : Australia, Drammatico, I film della Fosca
Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma: Wuxiapian, e ho detto tutto.
2 06 2012
Adoro la cucina cinese. Il ristorante cinese è per me sinonimo di pace e sicurezza. Ho mangiato cinese a San Francisco, in viaggio di nozze, ma anche durante un weekend a Norimberga, ho mangiato cinese a Yokohama, durante i mesi trascorsi in Giappone, e mangio regolarmente cinese a casa mia, ordinandolo per telefono. Sono tanto affezionato al mio take-away cinese che tutti gli anni mi regalano una bottiglia di vino di prugna e un calendario e, una volta che mi sono fatto consegnare la cena a casa di amici, il fattorino mi ha chiesto, tra lo stupito e il preoccupato, se avessi traslocato. Il mio rapporto con il cinema cinese (e, per estensione, con quello di Hong Kong – ma non ditelo a Pechino) è più o meno lo stesso: adoro i grandi classici di Zhang Yimou tipo “Sorgo rosso” e “Lanterne rosse”, mi piacciono i drammoni tipo “Diciassette anni” e trovo irresistibili le farse sulla falsariga di “Kung Fusion” e “Shaolin Soccer”. Ma il genere a cui sul serio non so dire di no è il Wuxiapian. Leggi il seguito di questo post »
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Etichette: Voto 8.5
Categorie : Arti marziali, Avventura, Azione, Cina, Drammatico
Moon: ricetta nuova e ingredienti vecchi non sempre vanno bene insieme
25 05 2012
Esperimento del giorno: aprite il vostro frigorifero e fate la lista di tutte le ricette che potreste realizzare partendo solo dagli ingredienti in esso contenuti. Precisazione: l’esperimento è valido solo se avete una famiglia o se vivete con mamma; nei miei anni di studente fuori sede prima e di scapolo poi il massimo che avrei potuto mettere insieme sarebbe stato birra e maionese. A volte nemmeno la maionese. Quindi: quante ricette vi sono venute in mente con, tiro a indovinare (più o meno questo è quello che contiene il mio), uova, latte, pomodori, yogurt, un po’ di affettati, qualche formaggino, acqua, birra, lievito (di birra pure lui), pesto genovese, pasta fresca, kinder pinguì (I love it!), Fruttoli? Ok, non molte. Forse vale la pena estendere il concetto all’intera cucina o dispensa che dir si voglia. Ma il senso è chiaro: per girare “Moon” Duncan Jones ha fatto la stessa cosa: ha aperto il virtuale e cinematografico armadio della fantascienza (e mica solo quella) e ha provato a vedere cosa veniva fuori utilizzando un po’ degli ingredienti in esso contenuti. Il risultato, beh, sì, non è male, ma ha, e un po’ ci spiace dirlo, un vago retrogusto di già mangiato. Comunque qualche sapore nuovo c’è e va sottolineato come merita. Leggi il seguito di questo post »
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Etichette: Voto 7
Categorie : Drammatico, Fantascienza, Gran Bretagna
Tenacious D: con Jack Black alla conquista dell’Olimpo del rock
21 05 2012
Ahh, un po’ di rock! A chi non piace il rock? Beh, a tutti piace il rock! Piace così tanto a tutti che, a volte, un regista si alza la mattina e pensa di girare il film definitivo sul rock. Pochi sono riusciti a evitare questa trappola mortale. Mortale, sì, perché fare film sul rock, ma più in generale sulla musica, non è facilissimo. Di titoli, belli o brutti, capolavori o schifezze immani, ce ne sono talmente tanti che non sto ad annoiarvi con la lista, ognuno avrà i suoi preferiti. Per certi versi è un po’ come accade per i film sportivi: il rischio è quello di non trovare il giusto equilibrio tra narrazione e videoclip (o servizio alla “90° minuto), tra qualità cinematografica e agiografia della rockstar (o del campione di turno). La soluzione? Beh, quella o passa per il genio del regista, oppure per la consapevole decisione di buttare tutto in vacca e di dare semplicemente corpo a una propria irresistibile passione. Della prima categoria fanno parte, per quanto mi riguarda, “Amadeus” di Forman e “The Doors” di Stone; della seconda “Wayne’s World” e “Tenacious D e il destino del rock” che, guarda caso, è pure il film di cui ci occupiamo oggi. Leggi il seguito di questo post »
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Etichette: Voto 6.5
Categorie : Comico, Musicale, USA
Il prescelto: Nicolas Cage sfida l’Ape Maia. E le prende di brutto.
17 05 2012
Alcune cose che ho scoperto di questo film prima di vederlo: su IMDB ha un voto medio di 3,6 (frutto di oltre 33.000 voti), è stato candidato a cinque Razzie Award (tra cui quello per la peggiore coppia, ovvero Nicolas Cage e la sua tuta da orso) senza vincerne nemmeno uno (il che non saprei se considerarlo un bene o un male), il regista dell’omonimo film del 1973 di cui “Il prescelto” è un remake si è pubblicamente dissociato, e ci recita, appunto, Nicolas Cage, noto a casa mia come “Il monofaccia”. Non esattamente le premesse di un capolavoro. Comunque io sono un ottimista, e me lo sono visto lo stesso. Beh, se una cosa questo film mi ha insegnato è che, a volte, bisogna fidarsi degli indizi. Sì, perché, dai, siamo sinceri, “Il prescelto” è una vera porcheria, senza appello. È tanto brutto che anche Nicolas Cage, che non è che abbia fatto proprio una carriera da Marlon Brando, sembra intristito. Magro, pettinato come Benigni, vagante in bicicletta, coglionato e cazziato per tutto il film, il povero Nico è l’ombra non solo del sé stesso dei suoi film migliori, che so, “Birdy” oppure “Arizona Junior”, ma anche del sé stesso trash di “Ghost Rider” o di “Segnali dal futuro”. E se non è convinto nemmeno Nicolas, dobbiamo forse essere convinti noi? Leggi il seguito di questo post »
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Etichette: Voto 3.5
Categorie : Thriller, USA
Chronicle: la tutina da pompiere perde contro quella a stelle e strisce
10 05 2012
Ce l’hanno spacciato come alternativa agli Avengers. Hanno detto che sarebbe stato un film “cult” che avrebbe cambiato la storia dei Cine Comics. Ci hanno fatto credere che le riprese “finte-amatoriali” (a mo’ di “Blair Witch Project” per capirci) e il realismo attribuito alle reazioni/azioni dei personaggi dopo aver scoperto i loro poteri, avrebbero portato al genere una ventata di aria fresca. Io l’aria fresca non l’ho proprio avvertita. Semmai ho avvertito una sensazione di nausea dovuta al continuo tremolio delle riprese (soprattutto all’inizio) e una sceneggiatura che non può vantare alcuna novità. Non serve a nulla riutilizzare la storia del supereroe che inizialmente non comprende la serietà dei propri poteri e non capisce ancora a che tipo di responsabilità porta per far fare ai protagonisti le “ragazzate” tipiche dei teenager (già visto in Spiderman , X-men 2 e X-men L’inizio, per non parlare di innumerevoli serie a fumetti, sia Marvel sia DC, che parlano proprio di queste problematiche, ancor prima di tante produzioni cinematografiche) finché uno dei tre non inizia a prenderci gusto passando alla forza oscura (anche questo già visto, ad esempio tra il Professor X e il suo amico/antagonista Magneto). Leggi il seguito di questo post »
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Etichette: Voto 6.5
Categorie : Azione, Catastrofico, Dal nostro inviato speciale, Teen-ager, USA
Un gelido inverno: e non è che la primavera si annunci tanto più serena!
10 05 2012
Vi piacciono gli scoiattoli fritti? Se la vostra risposta è sì, beh, avete un motivo in più per guardare “Un gelido inverno”, uno dei film protagonisti della stagione cinematografica 2011, nel corso della quale è stato anche candidato a 4 Oscar. Non ne ha vinto nessuno, ma questo non è per forza un male, sia chiaro, né sminuisce quello che, pur non essendo un capolavoro in senso assoluto, rimane comunque un discreto prodotto di quell’incredibile vivaio di talenti che è il Sundance Film Festival. Oh, intendiamoci, le ciofeche le si vedono pure al Sundance, e nemmeno “Un gelido inverno” è del tutto privo di difetti, ma diciamo che, in questi anni in cui a Hollywood si vive un periodo di asfissia creativa, il cinema indipendente è ancora in grado di dare tante buone soddisfazioni. Sebbene “Un gelido inverno” non sia esattamente il mio genere, non posso fare a meno di ammettere che possieda un certo fascino magnetico, soprattutto per l’interpretazione dei protagonisti, in gran parte sconosciuti, anzi, pigliati proprio dalle amene strade dei monti Ozark. Speriamo che poi si siano pure ricordati di rimetterceli, perché è il genere di facce che non vorreste mai incontrare in un vicolo buio. Leggi il seguito di questo post »
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Etichette: Voto 7
Categorie : Drammatico, Tratto da libro, USA