Premessa: sono da sempre un grande ammiratore di Rowan Atkinson, da ben prima dell’enorme successo di Mr. Bean. Anzi, Mr. Bean a parte, i suoi lavori che amo di più sono quelli più vecchi, risalenti agli anni ’80, come il mitico Black Adder, davvero un bell’esempio di quell’umorismo very british che tutti provano a copiare, ma che nessuno riesce veramente a emulare. Premesso questo, è stato con una certa aspettativa che, alcuni giorni fa, mi sono messo a guardare “Johnny English” – il primo dei due film della serie. Non che mancasse un certo scetticismo di fondo; del resto di parodie di James Bond il cinema è pieno. Una che amo molto, ad esempio, è la gustosa pellicola intitolata “Come si distrugge la reputazione del più grande agente segreto del mondo”, con Jean-Paul Belmondo. Comunque, a parte lo scetticismo d’ordinanza, mi son visto “Johnny English” con un certo ottimismo. Ed è per questo che mi fa ancora più male dover ammettere che di ciofeche simili ce ne sono davvero poche, in giro. E per fortuna! Leggi il seguito di questo post »
Johnny English: Bond non approverebbe di certo!
22 02 2012Commenti : Lascia un commento »
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Categorie : Avventura, Azione, Comico, Gran Bretagna
Ichi the killer: più tartara che sushi!
17 02 2012
Tra le mie passioni, il Giappone e tutto quello che è giapponese occupa un posto assai importante. Ecco perché non mi sono fatto sfuggire l’occasione di vedere “Ichi the killer”. Tratto dal noto manga di Hideo Yamamoto, il film di Takashi Miike si è fatto, nei dieci anni dalla sua uscita, una certa nomea di film estremo sì, ma anche capace di coniugare alle numerose scene di sesso e violenza anche un certo umorismo nero di kitanesca memoria. Cosa che, in effetti, non manca, anche se, più che un esempio di comicità splatter, il film sembra un manuale di cucina. Al sangue. Molto al sangue! Alla prima proiezione di questo film, come trovata pubblicitaria, ogni spettatore ricevette un sacchetto per il vomito, di quelli tipo aereo, avete presente? Beh, a qualcuno risultò particolarmente utile. Lungi da me l’idea di dissuadervi dal vedere quello che, in ogni caso, è un bel film, però, insomma, tenetene conto. E se evitate di mangiare pesante proprio prima di mettervi sul divano a vederlo, dai, forse è meglio! Poi non dite che non vi avevo avvisati! Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Azione, Giappone, Horror, Pulp
L’incubo di Darwin: “A che cosa ti fa pensare quel pesce?” “Ad altri pesci”!
13 02 2012
C’è una vecchia barzelletta: “Che differenza passa tra un paese del terzo mondo e uno del secondo? Che gli abitanti di un paese del terzo mondo non hanno da mangiare; quelli del secondo hanno da mangiare, ma quello che hanno non gli piace”. Divertente? Beh, accettate un consiglio da amico: non andate a raccontarla agli abitanti delle coste del lago Vittoria, perché non la prenderebbero molto bene. Il motivo è presto detto: da incommensurabile tesoro di biodiversità, negli ultimi cinquant’anni il secondo bacino di acqua dolce del mondo è andato trasformandosi in una specie di deserto post-atomico dove regna incontrastato un pescione da incubo: il persico del Nilo. Beh, e allora? Non era stato appunto Darwin a teorizzare il dominio del più forte sul più debole? Certo, peccato che il branchiuto aspirapolvere, in quel lago, ce l’abbia messo l’uomo. E che, come spesso avviene in Africa, quella che poteva anche essere, sulla carta, una buona idea, sia tragicamente naufragata in un circolo vizioso di povertà, sfruttamento e, dai, già che ci siamo, pure di traffico di armi, perché no? Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Austria, Documentario, Drammatico
Be kind rewind: benvenuti nell’isola che non c’è!
6 02 2012Questa recensione non sarà obiettiva per due motivi. Il primo è che, semplicemente, adoro Jack Black e tutto quello che fa, anche le porcherie più immonde della sua filmografia. Se dipendesse da me, istituirei un Oscar speciale da assegnare ogni anno a Jack Black, e glielo assegnerei in una speciale “Serata Jack Black”, in cui i presenti sarebbero costretti a vedere, come minimo, “Alta fedeltà”, “Tenacious D” e “Tropic Thunder”. Il secondo è che la recensione di questo film mi è stata richiesta da un’amica il cui giudizio e la cui stima mi sono molto cari, fatto questo che mi spingerebbe a parlare bene anche di, che so, “Alex l’ariete”. Per fortuna, e voglio rassicurare sia la mia amica che voi lettori, “Be kind rewind” (orrendamente sottotitolato in italiano “Gli acchiappafilm) non è solo uno di quei film che Natalia Aspesi definirebbe “deliziooooosooo”, ma è anche una grande lezione sull’amore per il cinema e sulla forza che, anche in quest’epoca di barbarie tecnologica, una buona storia può esercitare sul pubblico, sia in sala che al di fuori di essa. Quindi, tranquilli, alla fine sarà una recensione obiettiva. Ma abbiamo rischiato di brutto! Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Comico, USA
L’ultimo boy scout: quando l’imitazione è più vera dell’originale!
31 01 2012
Vorrei aprire questa recensione con una proporzione matematica utile a chiarire quale posto il film di oggi occupi in seno alla storia del cinema mondiale: “L’ultimo boy scout” sta al ciclo di Die Hard come Fracchia sta a Fantozzi. Pensateci bene: quanti di voi (me compreso), sono convinti – o sono stati convinti per anni – che “L’ultimo boy scout” non sia, in fondo, che un altro capitolo della saga di John McClane? E invece no, come ho anch’io scoperto giusto l’altro ieri, LUBS (scusate, mi sono stufato di scrivere ogni volta “L’ultimo boy scout”) non è che un cugino, un figlioccio, un vicino di casa maleducato e invidioso del successo del dirimpettaio. Non che questo lo renda meno simpatico, così come è evidente che “Fracchia la belva umana” e “Fracchia contro Dracula”, sebbene assai lontani dai successi fantozziani, siano negli anni assurti al rango di cult. Tutto quello che c’è in Die Hard, infatti, c’è anche in LUBS, che comunque, vorrei precisarlo, non è affatto un brutto film. Quello che scoccia un pochino, in fondo, è però proprio questa atmosfera da “vorrei ma non posso”, da contraffazione made in China, da Fracchia, appunto, e non da Fantozzi. Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Azione, Comico, Drammatico, Poliziesco, USA
Vivere e morire a Los Angeles: dopo di me, il diluvio!
30 01 2012
Sono tanti, tanti i pregi di questo piccolo grande film d’azione anni ’80 che più ’80 non si può. Però ne parliamo dopo, perché innanzitutto vorrei rendere omaggio a quel decennio cinematografico (e non solo), tanto tornato di moda oggi che gli anni ’70, francamente, hanno un po’ stufato. Per il cinema, in particolare per quello americano, quel periodo è stata una vera età dell’oro, in cui la lezione dei grandi autori della New Hollywood di fine anni ’60 (Scorsese, Cimino, Altman, Peckinpah, Ford Coppola, e molti altri), che avevano rilanciato il cinema a stelle e strisce dopo la grande crisi, si unisce a una maggiore attenzione alla spettacolarità e ai gusti del pubblico. Una rivoluzione che, a volte esagerando, e finendo per dare vita al fenomeno dei blockbuster, filmoni nati solo guardando al botteghino, ha comunque segnato (certo non sempre in maniera positiva) la storia del cinema americano e, di conseguenza, mondiale. Sono i grandi anni del cinema d’azione, della nascita del thriller come lo conosciamo oggi, di molte buone commedie e del revival del musical. Forse non tutti i film arrivati nelle sale sono capolavori, ok, ma molti di essi sono solide pellicole, ben scritte, ben recitate, benissimo girate. “Vivere e morire a Los Angeles” è senza dubbio una di queste. Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Azione, Drammatico, Poliziesco, USA
Sissi – La giovane Imperatrice: oltre lo strudel c’è di più!
24 01 2012
Palle di vetro (non siate volgari, vi prego!) con dentro la neve finta, orologi a cucù, pizzi e crinoline, caleidoscopi, cappelli a cilindro, baffoni impomatati… la lista di cose che mi è venuta in mente mentre guardavo “Sissi – La giovane imperatrice” potrebbe essere ancora molto lunga, ma tutto ciò che ne fa parte ha una caratteristica in comune: la capacità di ricordarmi quei bei tempi andati, quell’atmosfera più semplice, quel cinema che non esiste più, sereno, familiare, fiabesco. Certo l’argomento aiuta, la storia (nei film piuttosto romanzata) della giovane bavaresotta che impalma l’imperatore d’Austria non può che ricordare Cenerentola; per tutte le quasi due ore di “Sissi”, però, si respira davvero un’aria più leggera, si riesce a tornare un po’ bambini e a lasciare il cinico mondo fuori di casa. Le controindicazioni sono che provoca il diabete e dimezza il cuoziente intellettivo… ehm… cuozziente? Acc! Maledetta Sissi! Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Austria, Romantico, Storico
Una notte da leoni: noia e fastidio a Las Vegas!
20 01 2012
Mentre, alcuni giorni fa, stavo guardando “Una notte da leoni”, la fortunata commedia che tanto ha incassato ai botteghini di tutto il mondo, Italia compresa, ho avuto come una sensazione di dejà-vu. Avete presente, la sensazione di avere già vissuto una situazione simile a quella del momento in questione? Più tardi ho capito anche il perché: l’idea dell’addio al celibato finito male (ma quasi sempre risolto bene) non è esattamente una delle più originali del mondo. Così su due piedi sono almeno una decina le pellicole sullo stesso tema (e praticamente con la stessa trama) che mi saltano in mente. Dall’ormai antico “Bachelor party” (1984, già remake di un film del ‘57) con Tom Hanks al cinico “Cose molto cattive” (1998), con Cameron Diaz e Christian Slater fino a porcherie come “True love” (1989) e “Cose da maschi” (2003). Il database di Imdb scova 56 titoli. Certo, hanno girato molti più film su, boh, la Seconda guerra mondiale, ovvio. Però un conto è scovare un episodio interessante in un conflitto universale durato anni, un conto è ricavare l’ennesima trama da una serata tra maschi ubriachi e, se va bene, spogliarelliste. “Una notte da leoni”, che pur ha dei momenti carini, francamente fallisce la missione. Del resto, nemmeno io mi ricordo un bel pezzo del mio addio al celibato! Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Comico, USA
Rapunzel: tira più un capello di principessa…
17 01 2012
Mettiamo subito in chiaro una cosa: Rapunzel è uno splendido film, per vari motivi. Innanzitutto, è bello nel senso più classico del termine: ben scritto, ben interpretato (sia dagli “attori” che dagli interpreti vocali), ben girato. In secondo luogo perché, almeno dal mio punto di vista di non amante dei prodotti Disney, rappresenta la prima vera produzione interamente Disney che fa propria la grande lezione cinematografica e realizzativa della Pixar. Sì, perché, diciamocelo, i precedente esperimenti di computer grafica erano andati un po’ fuori bersaglio. “Chicken Little”, “I Robinson” (no, non la serie tv degli anni ’80) e “Bolt” (no, non Usain) non erano infatti granchè. Qui, invece, per quella che è, ripeto, la prima volta, si assiste ad una vera pixarizzazione della Disney. E, permettetemelo, viste certe ciofeche prodotte dagli studi del topone, era davvero ora! Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Animazione, Avventura, Disney, Romantico
Cappuccetto rosso sangue: a volte i classici è meglio lasciarli stare!
4 01 2012
Lo ammetto, mi aspettavo tanto, tanto di più da questo film. Prodotto (tra gli altri) da Leonardo Di Caprio, che è uno che ci azzecca quasi sempre, protagonista Amanda Seyfried che, nonostante gli occhi un po’ da triglia è una delle attricette attualmente più in voga a Hollywood, un ruolo da comprimario per il sempre grande Gary Oldman e un cast di coprotagonisti non da buttare, tra cui la vecchia diva Julie Christie e un paio di noti caratteristi. Tutte cose che facevano ben sperare. Non che fossi convinto di assistere ad un nuovo capolavoro del cinema, ma su un’oretta e mezza di piacevole intrattenimento ci avrei scommesso quasi a occhi chiusi. E invece un particolare mi era sfuggito, o meglio, l’avevo sottovalutato: la regista è la famigerata Catherine Hardwicke (qui anche tra i produttori esecutivi), piombata nella Foresta nera fresca fresca dal set di Twilight e pronta più che mai a smarmellare il tutto! Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Drammatico, Romantico, Teen-ager, USA
Qualunquemente: ben più di un pilu nell’uovo!
2 01 2012
A volte, quando mi capita di non apprezzare un film di successo (inteso come numeri di pubblico e incasso) e interpretato da attori che solitamente stimo, cado in preda a dubbi amletici. Forse non l’ho capito? Forse sono partito prevenuto? Forse non l’ho apprezzato perché troppo stanco/ubriaco/ignorante/superficiale? Con “Qualunquemente” mi è successa la stessa cosa. Antonio Albanese mi piace fin dai tempi di Mai dire goal, apprezzo la satira ben fatta e, naturalmente, condivido la necessità di denunciare le brutture morali e materiali d’Italia. In questo film, però, c’è qualcosa che non va. Innanzitutto non si ride molto; inoltre, ed è più grave, non si riflette nemmeno molto. Per un film che vorrebbe essere a metà tra comicità e denuncia, o meglio, denunciare ridendo e ridere denunciando, nel solco delle caustiche commedie alla Risi & Monicelli che ci mettevano di fronte a noi stessi e ai nostri peccati, non sono buone premesse. Il tentativo è nobile, ma il bersaglio, alla fine, è mancato. Quello che abbonda, alla fine, è solo volgarità e pilu. Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Comico, Italia
Twilight: rigorosamente vietato ai maggiori di anni 16!
19 12 2011
È difficile non partire prevenuti quando si giudica un film come Twilight. Di fronte a fenomeni generazionali come questo, infatti, la gente tende a dividersi in due partiti piuttosto netti: i partigiani e i denigratori. I due schieramenti, solitamente separati da un certo gap generazionale, dialogano con difficoltà, anche perché il primo gruppo è uso esprimersi più o meno così: “HAi vSt k StYloSo iL Flm Cn I VaMp? TrPp FiGo AnKe iL LuPo, Li LoVvo Tt E DuE!!!! JJJ”, fatto questo che mette in seria difficoltà il secondo gruppo. In ogni modo, Twilight esiste e io, nonostante i rischi per la mia sanità mentale, l’ho visto per voi. Scordatevi orrori pelati alla Nosferatu, scordatevi eleganti signori transilvani in frac alla Dracula, scordatevi anche i succhiasangue campagnoli di “Il buio si avvicina”: il vampiro di oggi guida Volvo e Mercedes, veste solo firmato, abita in loft dove dominano vetrate e libri antichi e, soprattutto, si innamora. Ed è pure una storia seria, tanto che ci toccherà sorbircela per un numero davvero esagerato di film. Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Drammatico, Romantico, Teen-ager, Tratto da libro, USA
Giù al Nord: non tutti i mali vengono (dalla Francia) per nuocere!
15 12 2011
Aprirò questa recensione con una grande e indubitabile verità: i francesi stanno sulle balle a noi italiani almeno quanto noi stiamo sulle balle a loro. Fatta questa premessa, potrete facilmente immaginarvi quanto mi costi ammettere che, a volte, di rado, non sempre, insomma, di quando in quando, a fare cinema se la cavicchiano. Per anni ho sostenuto che gli unici film francesi che mi piacessero fossero: “Asterix e Cleopatra”, “Il nome della Rosa” e “Nikita”. Si trattava forse di un’esagerazione, ma non troppo. Ecco perché ora, a distanza di un po’ di tempo, mi rode il dover ammettere che, soprattutto nel campo delle commedie, la Francia ha recentemente dato i natali a molti bei film. “Il favoloso mondo di Amelie”, “La cena dei cretini”, “L’apparenza inganna” sono solo i primi che mi vengono in mente. Degno erede di questa gallica stirpe è “Giù al Nord” che, mi spiace ammetterlo, batte 2-0 il suo remake italiano “Benvenuti al Sud” vendicando in un colpo solo il tour de France vinto da Bartali nel 1948 e la finale mondiale del 2006. Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Comico, Francia
Akira, o l’eterna battaglia tra corpo e spirito
14 12 2011
Akira non è un film. Akira è un ambasciatore, Akira è un monumento, Akira è la rivoluzione. Niente, dopo Akira, è più stato lo stesso. Akira (che, come spero avrete capito, è il soggetto di questa recensione e, se non l’avevate capito prima, ve lo dico ora) è uno di quei film per il quale si sprecano i superlativi. Peraltro tutti meritati. Altrettanto meritata è la sua fama di film oscuro, simbolico e, perlopiù, incomprensibile, soprattutto nel finale. Fatto che, comunque, non sottrae nemmeno un grammo del fascino suscitato dalla sua visione. Vale, per Akira, lo stesso discorso fatto qui per “L’impero dei sensi”: per quanto autosufficiente, la superficie narrativa di questo film è solo un’infinitesima parte di quello che il film realmente ha da dire. Spezzare questa superficie non è facile e, forse, nemmeno necessario, ma certo ne vale la pena. Essendo un classico nel senso calviniano del termine, infatti, Akira non ha mai finito di dire quello che ha da dire. Il problema, qui, è che quello che Akira ha da dire, è incomprensibile ai più. Ma non vi preoccupate, capita anche nelle migliori famiglie. Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Animazione, Anime, Azione, Catastrofico, Drammatico, Giappone
Pomodori verdi fritti: buoni, ma lasciate perdere il barbecue!
2 12 2011
Vi siete mai trovati in quella classica situazione in cui, al momento di decidere quale film vedere, l’uomo propende per qualsiasi cosa contenga tette ed esplosioni e la donna qualsiasi cosa il cui titolo contenga parole quali: amore, scelta, passione, dubbio, addio? Ecco, sebbene il titolo “Pomodori verdi fritti alla fermata del treno”, per quanto logorroico, non contenga nessuna delle suddette parole, introduce quello che, da tutti i punti di vista è l’archetipo del film che tutte le donne sceglierebbero. Fatta questa premessa, è però giusto anche ammettere (da maschio) che non tutti i film “rosa” sono ciofeche, e che la categoria include diversi begli esemplari. Questo, anche se non lo ammetterò mai di fronte a mia moglie e alle mie due figlie, è uno di quelli. Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Drammatico, Gastronomico, Romantico, Tratto da libro, USA
Come l’acqua per gli elefanti: un barrito di vero amore?
24 11 2011
“Come l’acqua per gli elefanti” – come dice sempre mio padre di fronte a questo tipo di pellicole – è un “filmone con gli attoroni”, indicando con questo il tipico prodotto hollywoodiano, nel senso più buono del termine: grande produzione, grandi interpreti, grandi professionisti a ricoprire i ruoli tecnici. Come si diceva un tempo: un “kolossal”. Le premesse non mancano: una storia carina scritta da una semi sconosciuta (che a Hollywood rappresenta un fatto positivo, perché così la pagano di meno), un grande, grande attore europeo, Christoph Waltz, di cui non smetteremo mai di parlare bene, una nota e collaudata attrice americana, Reese Whiterspoon, il giovane attore del momento, Robert Pattinson, e poi tanti caratteristi, teneri animali, nani, ballerini e donne barbute. Sì, perché lo scenario di questo film è il circo, che il grande impresario Barnum definiva: “Il più grande spettacolo del mondo”. E non aveva nemmeno visto Moira Orfei senza trucco. Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Drammatico, Romantico, Tratto da libro, USA
Boris – Il film: la musica è finita, gli amici se ne vanno…
17 11 2011
Un film tratto da una serie è come una domenica pomeriggio. Il weekend è una figata, te lo sei goduto fino in fondo. Poi arriva la domenica pomeriggio, e tu pensi: beh, non tutto è perduto, ho ancora diverse ore di relax e svago. E ne pregusti il piacere. Poi, verso le cinque, quando ti scrosti dal divano, dove sei crollato a pisolare, ti rendi conto che non aveva senso aspettarsi granché, e che una domenica pomeriggio non sarà mai bella come il venerdì sera, il sabato mattina, il sabato pomeriggio e la domenica mattina. Spero apprezziate questa metafora, che mi è costata uno sforzo di immaginazione senza precedenti. Boris, per tornare a noi, è uguale a una domenica pomeriggio. Visto che i giorni prima (le tre stagioni della serie) sono stati tanto belli, lo aspetti con ansia; quando arriva, però, scopri che, semplicemente, non è altro che un pomeriggio solo un filino più bello – o meno brutto – degli altri. Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Comico, Italia, Tratto da serie TV
Machete: la prossima vittima potreste essere voi!
14 11 2011
Avete presente quelle cene etniche dove la carne proviene da animali che, da vivi, non fareste mai accarezzare ai vostri figli e dove la salsa più leggera è simile al grasso industriale che si usa per lubrificare gli ingranaggi delle locomotive? Se avete presente, sappiate che Machete vi lascerà, metaforicamente e cinematograficamente parlando, la stessa persistente sensazione di bruciore alla bocca dello stomaco. Il perché è presto detto: nato come finto trailer da proiettare prima dell’inizio di Planet Terror, altro filmaccio della premiata ditta Tarantino-Rodriguez, in seguito all’entusiasmo mostrato dal pubblico, Machete è stato artificialmente gonfiato fino a raggiungere la canonica oretta e mezza di un film. Gli spettatori, però, sono come bambini: una caramella gliela si può dare, e non fa certo male; due chili di zucchero filato, invece, sono potenzialmente letali. E torniamo quindi al mal di pancia. Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Azione, Pulp, USA
2012: la fine del mondo? Magari!
7 11 2011
Dopo una lunga assenza causa paternità (mia), Cinescherno torna alla grande con quella che potrebbe essere l’ultima sua recensione: 2012. Sì, perché, non lo sapevate che i Maya (quelli che han fatto i miliardi di biliardi con l’olio per friggere nella bottiglia trasparente a forma di pannocchia, non ditemi che non lo conoscete!) han detto che il mondo finisce il 21 dicembre 2012? Non lo sapevate? Beh, allora per voi ho una brutta e una bella notizia: quella bella è che non dovrete più pagare il mutuo nel 2013 né vedere altre porcherie come questo film; quella brutta è che il mondo finisce. O pensavate che stessi scherzando? Io forse sì, ma i Maya no, e nemmeno il produttore di questo film che si è tolto la vita subito dopo avere assistito alla proiezione di prova. Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Azione, Catastrofico, USA
L’impero dei sensi: oltre le chiappe c’è di più!
1 09 2011
Allora, prendete un uovo, dei funghi… no, non è la ricetta per una frittata, ma quella per un bel film, quasi un grande film: “L’impero dei sensi” di Nagisa Oshima. Se l’avete mai sentito nominare, avrete anche sentito parlare delle sue scene cult, quasi tutte riguardanti il sesso. Sesso reale, oltre tutto, mica quelle scene hollywoodiane girate con le lingue felpate e le mutande di piombo. Fatto questo che, se da un lato ha provocato tutta una serie di problemi in fase di casting (“Sì, lei sarebbe perfetta per il prossimo film del maestro Oshima. Ecco firmi qui. Ah, sì, un’ultima cosa, sarebbe disposta ad accoppiarsi con chiunque e, già che ci siamo, con un po’ di prodotti ortofrutticoli?), dall’altro ha sicuramente alimentato il classico fenomeno del: “Non l’ho visto ma mi hanno detto che si tromba un casino”. “L’impero dei sensi”, insomma, è il classico caso in cui un dettaglio oscura l’insieme. Dettagli carnosetti, sia chiaro, il materiale non manca: nel paio d’ore di film le scene VM 18 si sprecano. Il problema è che ci si dimentica che “L’impero dei sensi” non è fatto di solo hard, ma anche di intensa recitazione, perfezione formale, straordinari costumi e molto altro. Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Drammatico, Erotico, Giappone, Romantico
Benvenuti a Zombieland: corri, zombie, corri!
29 08 2011
Ci sono film scritti, girati e distribuiti unicamente per sfruttare un filone affermato. Ricordate “Jurassic Park”? Era il 1993, e, nei quattro-cinque anni seguenti, al cinema, in videoteca (sì, emule non era ancora nato) e in televisione non si vedevano altro che dinosauri. Non vi ricordate nemmeno uno dei titoli di quell’epoca felice? E fate bene: ora vi rinfresco la memoria: “Carnosaur”, “Carnosaur 2”, “Carnosaur 3”, “Dinosaur from the deep”, “Dinosaur Island”, “Dinosaur valley girls”, “Future war”, “The lost world”, lo stesso “Godzilla” di Emmerich, che è del 1998, certo ha goduto del momento favorevole agli attori a sangue freddo. Per non parlare di Alessandro Cecchi Paone, che si è pagato la pensione con quelle infami puntate della Macchina del tempo (Piero Angela no, lui è al di sopra di ogni sospetto, in quanto contemporaneo degli ultimi brontosauri). Detto questo, e lo dico anche e soprattutto in quanto amante dei B-movies, non è escluso che tra le ciofeche clonate non spunti fuori anche qualche bel titolo o, almeno, una qualche pellicola assai divertente. Quello che volevo sottolineare con questa premessa era lo stimolo primigenio che accomuna un certo tipo di film: annusare la moda e cavalcare l’onda (se mi passate le metafore). Ma, ci pare giusto ribadirlo, non è sempre un male: non tutti nascono Kubrick! Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Azione, Comico, Horror, USA
La Bella e la Bestia: il silenzio sarebbe d’oro…
22 08 2011
Non arriverò a scomodare la cagata pazzesca di fantozziana memoria, ma a me La Bella e la Bestia non piace. Tiè, Disney, così impari! No, sul serio, ho sempre apprezzato i classici Disney, anche se, alla settima visione consecutiva causa figlioletta teledipendente, perdono un po’ del loro fascino. Niente di grave, sia chiaro, succede anche a “Cicciolina e Moana ai mondiali”. Forse, se La Bella e la Bestia non avesse vinto due Oscar (oltre ad una candidatura come miglior film) e un Golden Globe mi starebbe più simpatico. Sì, perché lo trovo enormemente sopravvalutato. Intanto le considerazioni personali: non amo i musical in generale né, tanto meno, i cartoni dove si canta troppo. E qui si canta, oh, se si canta. Si canta, si canticchia, si fischietta, manca solo che si facciano le scoregge con le ascelle (ok, se si facessero, il film mi piacerebbe di più, lo ammetto). In tutta l’ora e passa di durata, solo 5 minuti sono senza colonna sonora. Che devo essermi perso per andare a prendere un’altra birra.
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Categorie : Animazione, Disney, Romantico, USA
Un mercoledì da leoni. E un giovedì da pecoroni?
9 08 2011
Fare film sullo sport è difficile. Quanti ne ricordate? E di questi, quanti di belli? Io, personalmente, amo molto “Fuga per la vittoria”, che è una porcheria, ma ci sono affezionato, e ricordo la noia mortale di “Momenti di gloria”. Fare film su uno sport come il surf, quindi, dovrebbe essere ancora più difficile, vista la quasi impossibile interazione della cinepresa con l’atleta. Paradossalmente, invece, gli unici due film dedicati al surf che conosco sono tra i miei favoriti. Uno è “Point break”, quello con Keanu Reeves e Patrick Swayzwyezzy (beh, quello di “Dirty dancing”), l’altro è praticamente il mio secondo film preferito: “Un mercoledì da leoni”. Intanto il regista è John Milius che, se non lo sapete, ha girato anche “Conan il Barbaro” e collaborato alla sceneggiatura di “Apocalypse now” (probabilmente, visti i precedenti, alla scena del surf), poi ci recita pure Ralph Supermaxieroe. E scusate se è poco! Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Drammatico, Sportivo, USA
Profondo rosso: chi si fa gli affari sua…
5 08 2011
Profondo rosso, secondo me il miglior film di Dario Argento, è innanzitutto un film che mantiene le sue pr(o)emesse; contenendo molte cose, infatti, è profondo, e, visto il non risibile spargimento di sangue, certo è abbastanza rosso da giustificarne il titolo. Un titolo tanto perfetto che, col senno di poi, l’idea originaria di chiamarlo “La tigre dai denti a sciabola” per proseguire con il tema animalesco dei primi film di Argento (“L’uccello dalle piume di cristallo”, “Il gatto a nove code”, “Quattro mosche di velluto grigio”) appare, fantozzianamente, come una cagata pazzesca. Interrompere il filone zoofila, peraltro, immaginiamo ci abbia impedito di godere di tutta una serie di possibili, sapidi titoli successivi. Penso a film quali “Il cartaio”, che avrebbe potuto benissimo intitolarsi: “Tutti cani, questi attori, bau”, oppure a “La sindrome di Stendhal”, che non avrebbe certo sfigurato se chiamato: “Ho pescato un pesce vacca che mangiava la sua cacca”.
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Categorie : Horror, Italia, Thriller
Hostel part II: la dura legge del sequel
2 08 2011
Oggi vorrei parlare di un film che ho visto di recente: Hostel II. Secondo capitolo della serie (il primo era più bello, come sempre accade, mentre il terzo, attualmente in lavorazione, sarà ovviamente più brutto, sempre per rispettare il cliché), il film è di per sé quello che io definisco “Horrorino estivo”. Quel genere di film, cioè, che danno il meglio se guardati nel periodo che va tra fine giugno e metà agosto, sdraiati sul divano, dopo una pizza e qualche birra (corollario alla legge dell’horrorino estivo: più sono le birre, più sarà bello il film. Postilla al corollario alla legge dell’horrorino estivo: se compaiono superalcolici il film rischia di diventare un capolavoro).
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Categorie : Horror, USA
